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Fitodepurazione del percolato da discarica - Terranova Bracciolini

Fitodepurazione del percolato da discarica, Terranuova Bracciolini (AR)

La maggior parte delle attività produttive contribuisce all’inquinamento dei suoli e dell’acqua, oltre che dell’atmosfera. Le piante sono una risorsa straordinaria per contrastare questo fenomeno, e offrire delle opportunità di risanamento ambientale. Assieme ai microorganismi associati, le piante sono in grado di ridurre, assorbire o rimuovere i composti e gli elementi inquinanti dall’aria, dall’acqua e dal suolo. La fitodepurazioneè una tecnica di decontaminazione che si basa sulle naturali capacità depurative degli organismi vegetali. In collaborazione con il LINV – Laboratorio internazionale di neurobiologia vegetale, Pnat testa le potenzialità delle piante ed elabora soluzioni tecnologiche adeguate ad ogni contesto.

Con SEI Toscana – Servizi ecologici integrati e LINV, Pnat ha portato avanti un progetto di fitodepurazione nella discarica di Terranuova Bracciolini (AR). L’intervento comporta la messa a dimora di pioppi e salici al fine di operare una decontaminazione dei suoli dal percolato, un residuo liquido altamente tossico che si forma nelle discariche per fenomeni di infiltrazione di acqua, per l’umidità contenuta nei rifiuti e per le reazioni biochimiche che si verificano. La prassi prevede solitamente la rimozione del percolato con la raccolta e lo stoccaggio, operazioni che allontanano temporaneamente il problema senza risolverlo. L’adozione di una strategia basata sulle piante e completamente rinnovabile offre l’opportunità di intervenire in maniera concreta e definitiva sul problema della gestione del percolato, risparmiando al contempo energia e costi.

Project Info

ANNO
2019
LUOGO
Terranuova Bracciolini, Arezzo
CLIENTE
SEI Toscana

Partners

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